Industria 4.0 - Iperammortamento

Industria 4.0 – Iperammortamento

Al via la sfida di comunicare il piano alle imprese

La prossima sfida del piano Industria 4.0, in vigore dal 1° gennaio 2017, si chiama comunicazione.

Dopo una partenza lenta, dovuta a una serie di incertezze interpretative sui contenuti applicativi della legge, ora il piano dovrà cambiare passo per spingere gli investimenti in innovazione e capacità competitiva delle imprese.

Su questo aspetto il ministro dello Sviluppo, Carlo Calenda, è stato chiaro: il successo del piano dipenderà dall’ampiezza con cui ogni singolo imprenditore utilizzerà le misure messe a disposizione. E l’ampiezza dipenderà dal livello di informazione di ogni singola impresa.

La strategia di comunicazione è appena partita. Il ministero dello Sviluppo (Mise) invierà alle associazioni di categoria un opuscolo informativo di 16 pagine in cui vengono riassunte le agevolazioni disponibili (si veda tutta la documentazione sul sito del ministero www.mise.gov.it).

Alle associazioni di categoria, tipo l’Ucimu (costruttori di macchine utensili), spetterà il compito di diffondere tra gli associati le informazioni, attraverso convegni e road show.

Sempre il Mise si farà carico di inviare una mail a un database di un milione di imprese potenzialmente
interessate agli incentivi, per chiarire come e quando possono essere utilizzati. Il terzo passaggio è un
manuale dettagliato destinato a commercialisti e periti, sempre a cura del Mise, con una serie di istruzioni per l’uso riguardo al piano Industria 4.0.

E a proposito di iper e super ammortamento, il sito del Mise ha allestito un’ampia sezione di domande e risposte per chiarire tutti i dubbi degli imprenditori.

Lo sforzo di comunicazione è evidente, perché secondo il governo aver puntato su Industria 4.0 equivale a proporre alle imprese un patto di fiducia per rilanciare gli investimenti e far ripartire l’economia.

Un dato: il governo stima che il mix di iper/super ammortamento e bonus ricerca possa spingere gli investimenti dello 0,9% annuo in media tra il 2017 e il 2019.

Il piano Industria 4.0 rappresenta uno strumento cruciale per la competitività di quello che è il cuore del
sistema produttivo italiano: l’industria metalmeccanica. I macchinari installati nelle aziende oggi sono molto più vecchi di dieci anni fa.

Il record, in negativo, è stato toccato nel 2014: la quota di macchine utensili con età superiore ai 20 anni è arrivata al 27% del totale. Inevitabilmente anche il grado di innovazione degli impianti ha segnato il passo: i macchinari di età non superiore ai 5 anni è appena il 13 per cento. Il piano Industria 4.0 punta a invertire questa tendenza.

Tratto da Il Sole 24 ore – 08.02.2017

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